Hotel Transilvania 

E se il Conte Dracula fosse un vampiro burbero dal cuore d’oro? I protagonisti sono proprio il vampiro, sua figlia Mavis e il loro gruppo di amici. Dopo ha perso la moglie Martha (uccisa molti anni prima da una folla di umani inferociti), mosso da un odio verso gli umani e ossessionato dal loro pericolo, decide di costruire l’Hotel Transylvania, l’albergo dà la possibilità di soggiornare senza rischi ai mostri del mondo. Essendo lontano dal pericolo degli umani è la dimora perfetta in cui far crescere la figlia. In occasione del centodiciottesimo compleanno di Mavis, Dracula organizza una festa mozzafiato, invitando per parenti ed amici mostri.  

In realtà, la giovane desidera per il suo compleanno di uscire fuori dalla sua casa ed esplorare il mondo. 

Questo sogno mette in crisi il padre che non poter continuare a relegare Mavis dentro le mura domestiche e decide di concedere alla figlia, pur utilizzando uno stratagemma, di uscire e di andare in giro per il mondo. Il Conte ha però progettato un piano per spaventare Mavis e indurla a tornare a casa sua: un gruppo di zombie deve simulare una folla di umani inferociti. Gli zombie ottengono il loro risultato e Mavis a rientra all’Hotel, ma rimane comunque con il desiderio di conoscere il mondo. Sbagliando, gli zombie conducono all’hotel un giovane ragazzo umano di nome Jonathan che è molto diverso dallo stereotipo negativo degli uomini che Dracula si è costruito nella sua testa. 

Mavis rimane colpita dalla simpatia del giovane. Il Conte, terrorizzato dalla presenza di questo “nemico” in casa sua e terrorizzato che Mavis si possa infatuarsi di lui, costringe Jonathan a vestire i panni del mostro Johnnystein. Però una serie di colpi di scena porteranno il Conte Dracula a rivalutare i suoi pregiudizi sugli umani e a cambiare direzione. 

Regia: Genndy Tartakovsky 

Attori: Adam Sandler, Selena Gomez, Steve Buscemi, Kevin James, David Spade, Andy Samberg 

Anno: 2012 

Genere: Animazione, Commedia, Family 

Voto: 8/10

 
Credevo che la cosa più brutta fosse vederti andare via. Vederti infelice, però, è stato molto peggio. 

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