Una Poltrona per Due

I protagonisti sono Louis Winthorpe III e Billie Ray Valentine, i due sono agli antipodi le cui vite sono destinate ad intrecciarsi nella città di Filadelfia. Louis è un agente di cambio per l’azienda dei fratelli Randolph e Mortimer Duke. La sua vita è devota sia all’apparenza che alla frivolezza delle relazioni interpersonali.

Billie Ray è invece un senzatetto dotato di una abilità oratoria unica nel suo genere e di un’immensa fantasia, che gli permette di trovare molto beneficio da ogni situazione che affronta. Alla vigilia di Natale i due si scontrano, a causa di un equivoco. Ad assistere alla scena ci sono i fratelli Duke che, discutendo sui i fattori che possano spingere un uomo alla criminalità, decidono di coinvolgere gli Louis e Billie all’interno di un esperimento sociale. Il piano è quello di offrire un lavoro di spicco a Billie e far crollare la carriera di Winthorpe. Mentre Ray scopre di avere un innato talento per la finanza e dimostra di essere a suo agio nel suo nuovo ruolo, Louis incolpa l’uomo per la sua sorte. Sostenuto dalla prostituta Ophelia, Winthorpe pianifica di vendicarsi di Ray ma dovrà ricredersi e accetta di collaborare con lui per punire i veri responsabili del tracollo della sua vita…

Regia: John Landis

Attori: Eddie Murphy, Dan Aykroyd, Ralph Bellamy, Don Ameche, Denholm Elliott, Jamie Lee Curtis, Paul Gleason, Frank Oz, James Belushi, Bo Diddley, Stephen Stucker, Kristin Holby, James Eckhouse, Tom Davis

Anno: 1983

Genere: Commedia

Voto: 7/10

Ah, ah, ah! Abbiamo preso uno psicopatico perfettamente insignificante come Valentine e lo abbiamo trasformato in un dirigente di successo e nello stesso lasso di tempo abbiamo trasformato un uomo onesto e lavoratore in uno spostato, un violento e potenziale assassino! Allora, come facciamo a riprenderci Winthorpe e a rimandare Valentine nel suo ghetto?

Il trailer

Una replica a “Una Poltrona per Due”

  1. Uno dei miei film preferiti… e solo in un paese come l’Italia poteva succedere che una pellicola così cattiva e sarcastica diventasse un classico di Natale.

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