Tutto comincia nel corso della notte di Natale: mentre Babbo Natale sta consegnando i regali di natale in un orfanotrofio, un bambino perὸ si nasconde dentro il sacco dei giocattoli e viene ritrovato solo dopo essere arrivato al Polo Nord nel laboratorio di Babbo Natale.
Il bambino, chiamato Buddy, crescerà con il padre adottivo elfo, che lo educa come tale. Ma quando Buddy, ormai diventato adulto, supera in altezza ogni elfo e comincia a stare stretto nella sua abitazione, diviene chiaro che non può più vivere in quel mondo e il suo Papà Elfo gli confessa la verità: Buddy è un umano e suo padre, mai venuto a conoscenza della sua esistenza, si chiama Walter Hobbs, è il capo di una casa editrice e vive con la sua nuova famiglia a New York; sua madre invece, Susan Wells, è morta anni prima anche se Buddy non lo sa. Inoltre Babbo Natale gli spiegherà che suo padre è finito sulla lista dei cattivi a causa del suo egoismo e così Buddy decide di partire per New York per ritrovare la sua vera famiglia.
Una volta arrivato, Buddy viene accolto in malo modo: giunto presso l’ufficio di Walter per rivelargli la propria identità, viene allontanato dall’uomo. Girando per New York, Buddy entrerà in un centro commerciale dove farà la conoscenza di Jovie, per cui comincia a provare dei sentimenti.
Dopo una serie di vicissitudini, Walter deciderà di sottoporre Buddy all’esame del DNA, il quale conferma la loro parentela. Così Walter lo accoglie nella propria casa.
Inizialmente per Buddy sarà difficile allacciare i rapporti con la famiglia, ma con il passare del tempo riuscirà a conquistare tutti attraverso il suo spirito natalizio e il suo viaggio si rivelerà ricco di sorprese…
Regia: Jon Favreau
Attori: Will Ferrell, James Caan, Edward Asner, Patrick Baynham, Jane Bradbury, Annie Brebner, Zooey Deschanel, Artie Lange, Claire Lautier
Anno: 2003
Genere: Commedia
Voto: 7/10
Dunque, papà. Sai che facciamo oggi? Facciamo pupazzi di neve per due ore, poi pattiniamo, poi ci mangiamo tre scatole di biscotti alle mandorle più veloci che possiamo e poi, alla fine, coccole.

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